Penso che alla fine, piano piano, uscirà fuori un quadro completo - ed anche storico - dei rapporti fra questi due paesi dei balcani, legati indissolubilmente dalla storia. Comunque, questo è quanto.
Il governo della Bosnia sta aiutando quello Serbo ad aprirsi al mercato internazionale. Sempre in ambito militare, ma non con la Russia (sui rapporti con la quale la Serbia non è seconda a nessuna, almeno nei balcani), bensì con l'Arabia Saudita. A dire il vero, nella mia ignoranza tutto mi sarei aspettato tranne che un rapporto economico così stretto con gli arabi. Ma poi, a ben pensarci, ciò non è così strano. In primis, la Serbia ha una componente musulmana (e vent'anni fa ce ne siamo drammaticamente accorti), poi l'intera penisola balcanica è una sorta di terra di conquista, almeno dal punto di vista economico (anche perché dal punto di vista politico anche basta, soprattutto da parte degli arabi. Richiama brutti ricordi ottomani). Non solo la Russia, ma basti pensare agli accordi che la Cina sta firmando con Belgrado.
Insomma, questo è il fatto: la Bosnia ha messo in contatto la Serbia per la vendita di armi all'Arabia Saudita, secondo quanto riportato nell'articolo, probabilmente per riportare la calma fra i due paesi, dove la tensione è salita alle stelle da qualche tempo a questa parte. Ma qui ci scappa la terza domanda: ma perché mai l'Arabia Saudita ha bisogno di armi? Domanda stupida mi rendo conto, ma forse nella mia ignoranza posso riformularla meglio: perché comprarle dalla Serbia e dalla Bosnia? Soprattutto alla luce del fatto che gli stessi serbi spesso e volentieri comprano mezzi militari dai compagni russi.
E' chiaro che la Serbia, dopo anni di isolamento internazionale, con le porte dell'Europa chiuse da un negoziato al rilento, cerchi di contrattare con l'Unione da una posizione di forza. Ovvero forte di contratti commerciali e bilancia di pagamento allettanti.
Che tanto poi di diritti umani, profughi, migranti e via dicendo alla UE non è che interessi più di tanto.